Aumentare i salari, conquistare i diritti
Le proposte del governo
Le trattative per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego per gli anni 2022-2024 sono partite in un quadro politico ed economico generale caratterizzato da significativi tagli al Welfare, sia in termini di risorse economiche che di personale.
In questo quadro, la posizione espressa dal governo è la seguente:
- gli aumenti salariali saranno del 5,78% e saranno prioritariamente destinati agli “istituti legati al merito e alla produttività”;
- tutte le materie che riguardano l’organizzazione degli uffici e l’organizzazione del lavoro all’interno degli uffici devono essere “sottratte” alla contrattazione, anche decentrata, perché di esclusiva competenza dirigenziale;
- deve essere valorizzata la “Commissione paritetica per l’innovazione”.