La riforma costituzionale, su cui è chiamato a pronunciarsi l’elettorato con la consultazione referendaria del 22 e del 23 marzo, è, da parte dei suoi sostenitori, retoricamente incentrata sull’esigenza di salvaguardare al meglio l’indipendenza della magistratura, per garantire, almeno sulla carta, la finalità costituzionale di un giudice terzo e imparziale, in ossequio al fondamentale principio per cui “la legge è uguale per tutti”.
Continua a leggere “Il primato della giustizia (sul Referendum del 22 e del 23 marzo 2026)”CCNL 2022-2024 un contratto al massimo ribasso
Lunedì 23 febbraio Cisl, Uil e Csa hanno siglato definitivamente con il governo il contratto nazionale per gli Enti Locali 2022-2024. Nonostante i proclami trionfalistici di governo e sindacati firmatari, i numeri sono impietosi.
Gli aumenti salariali saranno del 5,78%, a fronte di un’inflazione che in quel triennio è stata per l’ISTAT del 14,8% e secondo altre fonti del 17%. Questo contratto certifica dunque una perdita secca e rilevante del potere d’acquisto dei nostri salari.
Continua a leggere “CCNL 2022-2024 un contratto al massimo ribasso”Piano occupazionale 2026 l’emorragia continua
Martedì 20 gennaio si è svolto il primo (e ultimo) tavolo di confronto tra Amministrazione comunale, RSU e sindacati sullo stato di attuazione dei piani occupazionali 2021-2025 e sul nuovo piano occupazionale per il 2026.
Il primo incontro è stato anche l’ultimo perché il piano presentato dall’Amministrazione è stato giudicato da tutta la delegazione sindacale come (a dir poco) inaccettabile.
Continua a leggere “Piano occupazionale 2026 l’emorragia continua”Progressioni orizzontali e verticali guida rapida per i dipendent* del Comune di Milano
Introduzione
Le Progressioni economiche all’interno delle aree, che per comodità continueremo a chiamare orizzontali, e le Progressioni tra le aree, che continueremo a chiamare verticali, sono due diversi istituti contrattuali che hanno l’obiettivo di riconoscere e premiare le competenze acquisite dai lavoratori nel corso della loro vita professionale.
È utile sapere che hanno due diverse fonti di finanziamento: le progressioni orizzontali sono finanziate con il Fondo salario accessorio dei dipendenti, le progressioni verticali invece con la voce Spese per il personale del bilancio comunale.
Weekend lungo? Sì, ma di lotta
Lottiamo per i nostri diritti e con il popolo palestinese
Venerdì 28 novembre
Corteo ore 9:30 – Porta Venezia
- Scioperiamo contro la politica economica del governo, che premia i ricchi e gli evasori e penalizza lavoratori e pensionati.
- Contro l’aumento delle spese militari.
- Per il diritto alla casa, alla salute e all’istruzione pubblica.
- Per contratti collettivi che recuperino la perdita del potere d’acquisto dei nostri salari.
- Per difendere il diritto di sciopero, che il governo vuole restringere ulteriormente.
Un altro contratto a perdere, solo la lotta paga!
Volantino
Cisl, Uil e Csa hanno firmato con il governo il contratto nazionale per gli Enti Locali 2022-2024.
Gli aumenti salariali saranno del 5,78%, a fronte di un’inflazione che in quel triennio è stata per l’ISTAT del 14,8% e secondo altre fonti del 17%.
Questo contratto certifica dunque una perdita secca del potere d’acquisto dei nostri salari.
Continua a leggere “Un altro contratto a perdere, solo la lotta paga!”Un altro contratto a perdere, solo la lotta paga!
Articolo di approfondimento
No aumenti differenziali stipendiali.
Come ormai è noto, lo scorso 3 novembre è stata firmata da Uil, Cisl, CSA il contratto funzioni locali triennio 2022/24. La firma arriva dopo tre anni di stallo, durante i quali la proposta della parte datoriale è rimasta pressoché invariata rispetto agli aumenti salariali, dato che ovviamente ha incontrato la contrarietà della CGIL, in contrasto sul tema dall’arrivo del Governo Meloni. Netta è la contrarietà da parte del sindacalismo di base, a cui aderiamo, che continua a rivendicare un sistema salariale collegato all’inflazione reale. Così come un sistema fiscale in cui il fiscal drag non venga combattuto tanto con aggiustamenti di aliquota quanto col ritocco degli scalini all’inflazione (cumulata dal 2007, anno in cui è entrata in vigore la soglia a 28 mila euro). Un’idea, la nostra, diametralmente opposta da quel che viene proposto dal governo e dalla triade di sindacati gialli firmataria del nuovo contratto.
Continua a leggere “Un altro contratto a perdere, solo la lotta paga!”Fondo salario accessorio, facciamo un po’ di chiarezza
Riportiamo il testo dell’intervista trasmessa su Metroregione delle ore 7:15 del 3 novembre su Radio Popolare.
Il tutto per cercare di far chiarezza sulle informazioni stampa pubblicate negli ultimi giorni in cui si faceva capire che l’aumento del fondo era di 2000 euro.
Fondo Salario Accessorio: tanto a pochi, poco a molti
Il 28 ottobre è stato sottoscritto da Amministrazione comunale, CGIL, UIL, CSA e maggioranza della RSU l’accordo sul Fondo salario accessorio 2025.
Riconosciamo che ci sono alcuni elementi positivi: il premio di produttività portato da 1760 a 2000 euro; la conferma dell’ultima tranche di progressioni orizzontali 2023-2026; la quota “Welfare” dedicata a sconti sugli abbonamenti extraurbani. Anche l’aumento da 1 a 4 euro al giorno dell’indennità di condizioni di lavoro per educatrici e educatori di nidi e materne è tutto sommato giusto, alla luce delle loro responsabilità.
Continua a leggere “Fondo Salario Accessorio: tanto a pochi, poco a molti”Comunicato sull’assestamento del piano occupazionale 2025
Senza assunzioni i servizi peggiorano
Lunedì 27 ottobre si è tenuto l’incontro finale del tavolo sull’assestamento del piano occupazionale 2025. Alle assunzioni già previste ne sono state aggiunte 83, concentrate soprattutto nei profili amministrativi-contabili. Si arriva così ad un totale di 1796 assunzioni (comprese 364 progressioni verticali che non sono assunzioni vere e proprie).
Questo piano è per noi insufficiente.
Nonostante questa aggiunta, infatti, le assunzioni 2025 non copriranno le cessazioni e tantomeno recupereranno i vuoti di organico che si sono creati negli anni precedenti.
Siamo infatti passati dai 14.244 dipendenti del 2019 ai 13.026 del 2024.
Senza nuove assunzioni è impossibile garantire quantità e qualità dei servizi ed evitare le esternalizzazioni.