Welfare sanitario o svendita dei nostri diritti?

Lo scorso 24 ottobre i confederali ed il Csa hanno sottoscritto un accordo sindacale che prevede l’attivazione del welfare aziendale nel settore sanitario. Nonostante il parere contrario della R.s.u. le Organizzazioni Sindacali hanno deciso di non rispettare le decisioni dei propri delegati e sottoscrivere l’accordo.

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24-10-2022 Verbale relativo all’attivazione del welfare contrattuale

Lo scorso 24 ottobre, i confederali più il Csa hanno sottoscritto il seguente accordo proposto dal comune di Milano, riguardante l’attivazione del welfare. In particolare l’attivazione di un welfare sanitario tramite l’utilizzo di 250mila euro sottratti dal Fondo Integrativo.

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22 ottobre 2022 – verbale accordo sindacale per la chiusura di edifici comunali il venerdì

Il 22 ottobre è stato sottoscritto tra OO.SS. la R.s.u. (tranne i delegati delle liste del sindacalismo di base) ed il comune di Milano: il verbale relativo alle “Linee per l’organizzazione delle attività durante il periodo invernale“:

A seguire i vari documenti:

Qui sotto il link al comunicato in cui spieghiamo le ragioni per cui non abbiamo sottoscritto questo accordo:

12 ottobre 2022 – Accordo sulle progressioni verticali

Si è chiuso il tavolo di discussione sulle Progressioni Verticali previste a seguito della cd. Legge Madia. 

Entro il 31/12/2022 dovrebbero essere pubblicati i bandi

Il numero dei posti messi a bando per le progressioni previste per questa tornata è veramente esiguo: 35 posti per i B3, 33 per la cat. C e 28 per la D.

4 ottobre 2022: verbale aggiornamento linee guida Piano Occupazionale

Lo scorso 4 ottobre è stato firmato il “Verbale di aggiornamento delle linee guida del Piano Occupazionale 2022/2024“.

L’accordo è con il comune di Milano è stato sottoscritto da CGIL CISL UIL CSA e maggioranza RSU, i nostri delegati hanno votato contro.

Che credibilità hanno questi piani quando ci sono ancora più di 600 assunzioni previste nel quinquennio 2018-2022 che non sono ancora state effettuate, delle 652 assunzioni previste dal piano 2022 ne sono state effettuate solo 252 e dei concorsi previsti dal piano 2022 ben 17 non sono ancora stati banditi?

Intanto tra il 2019 e il 2022 il Comune di Milano ha perso circa 500 dipendenti…

Ecco il testo dell’accordo:

Smart Working un accordo con troppe pecche

gli antefatti
Lo scorso 30 marzo Cgil, Cisl, Uil e Csa hanno sottoscritto un’intesa sul Lavoro Agile. Accordo che avrebbe dovuto sanare le storture emerse in questi mesi di lavoro agile straordinario provocati dall’emergenza Covid.
Mesi in cui i lavoratori hanno dovuto usare i propri strumenti personali (pc, connessione internet, luce, ecc.) pur trovandosi di fronte un’emergenza sanitaria non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dell’ente che ha negato coscientemente i buoni pasto, l’uso della permissistica e qualsiasi altro riconoscimento economico che potesse coprire almeno in parte le spese aggiuntive sostenute dai lavoratori.

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Smart working: le proposte dell’Amministrazione comunale sono inaccettabili

Nell’incontro con la RSU e le organizzazioni sindacali svoltosi mercoledì 10 marzo l’AC ha presentato le proprie proposte per la regolamentazione del lavoro agile in regime ordinario, cioè oltre la fase della pandemia.

Premesso che, al momento, la fase pandemica è tutto fuorché risolta e non può continuare ad essere gestita in questi termini, queste proposte sono per noi inaccettabili:

  • si prevede un numero di giorni “in agile” estremamente ridotto (3/4 al mese), incrementabile solo per particolari categorie (disabili, neogenitori eccetera). Un po’ pochi per quella che dovrebbe essere, a parole dell’amministrazione, una modalità di prestazione lavorativa che definisce una “svolta epocale”.
  • si vuole riconoscere il diritto alla mensa solo ai lavoratori che svolgeranno lo smart working in sedi comunali diverse dalla propria (per cui, al lato pratico, in presenza), non a chi lavorerà da casa.
  • nessun tipo di rimborso per l’utilizzo del proprio spazio domestico, della propria strumentazione e connessione e per le maggiori spese (riscaldamento, corrente, eccetera)
  • esclusione dall’accesso allo smart working per i lavoratori a tempo determinato, non menzionati.
  • Utilizzo dei risparmi effettuati con lo smart working nel 2020 per finanziare quote di salario variabile legate alla performance e/o non meglio precisati strumenti di welfare aziendale: noi vogliamo che vengano destinati alla parte della produttività uguale per tutti, svincolata dalla pagellina.
  • Spese di investimento (dotazione di un portatile ai lavoratori agili entro fine anno) che, per quanto positive e migliorative per le condizioni dei lavoratori, vengono vendute come un favore a questi e non un aggiornamento tecnologico per l’azienda

Chiediamo alla RSU e alle organizzazioni sindacali di non sottoscrivere queste proposte e di sottoporle alla discussione e al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori.

Invitiamo i lavoratori a rispondere al questionario che stiamo facendo circolare per monitorare i bisogni collegati al lavoro agile.

11/03/2021

Adl Cobas, Sial Cobas, Slai Cobas, Usi

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