Lo scorso maggio è partito il nuovo servizio di ristorazione che –complessivamente – ha segnato un miglioramento rispetto alla situazione precedente. Lo testimonia il fatto che oggi viene utilizzato da circa il 65% dei dipendenti, mentre prima era utilizzato più o meno dal 45% degli aventi diritto. Manca però un passaggio fondamentale, e cioè il passaggio dai ticket spendibili solo in giornata negli esercizi commerciali convenzionati a quelli cumulabili e spendibili anche nella grande distribuzione. L’Amministrazione comunale continua infatti a ritardare questo passaggio per l’ovvia ragione che più ritarda meno spende.
Nell’ultima comunicazione alla RSU e ai sindacati la dottoressa Carmela Francesca (vice direttore generale) ha detto che la data di questo passaggio verrà definita nel mese di novembre in occasione della stesura del bilancio di previsione 2025 e che comunque non potrà essere antecedente al 1 maggio del prossimo anno.
È un ritardo inaccettabile in quanto questo passaggio – secondo quanto pattuito con la RSU e i sindacati nel 2023, quando si discusse delle innovazioni da introdurre nel servizio – sarebbe dovuto partire già da questo mese di ottobre.
I problemi organizzativi e finanziari dell’Amministrazione non devono ricadere sulle lavoratrici e i lavoratori.
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