Comunicato sull’assestamento del piano occupazionale 2025

Senza assunzioni i servizi peggiorano

Lunedì 27 ottobre si è tenuto l’incontro finale del tavolo sull’assestamento del piano occupazionale 2025. Alle assunzioni già previste ne sono state aggiunte 83, concentrate soprattutto nei profili amministrativi-contabili. Si arriva così ad un totale di 1796 assunzioni (comprese 364 progressioni verticali che non sono assunzioni vere e proprie).

Questo piano è per noi insufficiente.

Nonostante questa aggiunta, infatti, le assunzioni 2025 non copriranno le cessazioni e tantomeno recupereranno i vuoti di organico che si sono creati negli anni precedenti.
Siamo infatti passati dai 14.244 dipendenti del 2019 ai 13.026 del 2024.
Senza nuove assunzioni è impossibile garantire quantità e qualità dei servizi ed evitare le esternalizzazioni.

Cub, Sial cobas, Slai cobas, Usi

Fondo salario accessorio: prima di tutto aumentiamo il premio di produttività

Lo scorso 9 ottobre si è inaugurato il tavolo negoziale sulla costituzione e la destinazione del Fondo salario accessorio per il 2025.

Il Fondo serve a finanziare le voci del cedolino che si aggiungono alla paga base prevista dal contratto nazionale (premio di produttività, progressioni economiche, indennità …).

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Fondo Salario Accessorio, guida rapida per i dipendent* del Comune di Milano

COS’È
Il Fondo risorse decentrate o Fondo salario accessorio è una voce del bilancio comunale che finanzia il salario accessorio del personale, cioè retribuzioni aggiuntive e variabili rispetto al trattamento economico base previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Enti Locali.

Retribuzione annua lorda (paga base) secondo il CCNL 2019-2021 (vigente), calcolata su 12 mesi. Va aggiunta la tredicesima.

  • Area dei Funzionari ad elevata qualificazione 23.212,35
  • Area degli Istruttori 21.392,87
  • Area degli Operatori esperti 19.034,51
  • Area degli Operatori 18.283,31
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Fondo salario accessorio del Comune di Milano, impariamo a conoscerlo

Dopo il buon risultato del precedente incontro del 29 maggio sulle buste paga e cartellino, ecco una nuova serata di autoformazione.

Questa volta è dedicata al Fondo salario accessorio.

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Decreto Pubblica Amministrazione sfatiamo i falsi miti e le facili illusioni

L’8/5/2025, con 99 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astenuti, il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione del Decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025, noto come Decreto PA 2025. Sin dalla sua gestazione il Decreto PA è stato accompagnato da una campagna mediatica che, più del solito, ha alimentato mala informazione da cui si sono generate aspettative obiettivamente fuori luogo. In una materia, quella degli stipendi degli enti locali, dove storicamente la comunicazione anche degli organi di stampa più credibili è ampiamente distorta.

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Perché da anni milioni di euro destinati al fondo salario accessorio dei lavoratori vengono lasciati nelle casse del Comune di Milano?

Nel 2022-2023-2024 sono rimasti inutilizzati, ovvero non distribuiti ai lavoratori:

  • oltre 10 milioni di euro nel 2022
  • oltre 15 milioni di euro nel 2023
  • oltre 13 milioni di euro nel 2024

Grazie agli accordi sindacali tra Amministrazione e CGIL, CISL, UIL, CSA, maggioranza della RSU, rimangono nelle casse del Comune milioni di euro che al posto di venire distribuiti tra i lavoratori vengono spostati, di anno in anno, a quello successivo.

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29 Novembre. Sciopero

Per salari dignitosi e servizi pubblici di qualità

Vogliamo più risorse aggiuntive, gli aumenti del 5,78%,  sono pari a un terzo dell’inflazione registrata nel triennio 2022-2024.

No al blocco del turn-over: i Comuni potranno sostituire solo il 75% dei dipendenti che hanno lasciato il lavoro perché pensionati o dimissionari.

Rivendichiamo salari commisurati all’aumento del costo della vita e un piano straordinario di assunzioni negli Enti Locali per garantire ai cittadini servizi di qualità erogati da personale qualificato e assunto a tempo indeterminato.

Basta con i tagli e con l’affidamento dei servizi comunali a privati che pagano i propri dipendenti 5 o 7 euro all’ora, senza diritti e in condizioni di estrema precarietà!

Scendi in piazza anche tu, insieme a noi

Ore 9:30 Piazza Fontana

Scarica, leggi, discuti e diffondi:


 

29 novembre 2024. Sciopero per salari dignitosi e servizi pubblici di qualità

Ci sono tanti buoni motivi per scioperare contro la politica economica del governo Meloni.
Il principale è che – come sempre – i sacrifici vengono chiesti a lavoratori dipendenti e pensionati, mentre – sgravio fiscale dopo sgravio fiscale e condono dopo condono – si premiano i padroni e gli evasori.
Ma tra le tante nefandezze presenti nella “legge di bilancio” del governo Meloni ce ne sono tre che ci riguardano direttamente in quanto dipendenti comunali.

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Tfr/Tfs l’ingiustizia continua

Come ricorderete la Corte Costituzionale, con sentenza 130/2023, ha stabilito che il differimento e la rateizzazione del TFR/TFS dei dipendenti pubblici sono incostituzionali perché violano il principio della giusta retribuzione e della tempestività nell’erogazione delle spettanze dovute.

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Ticket mensa cumulabili, il Comune temporeggia

Lo scorso maggio è partito il nuovo servizio di ristorazione che –complessivamente – ha segnato un miglioramento rispetto alla situazione precedente. Lo testimonia il fatto che oggi viene utilizzato da circa il 65% dei dipendenti, mentre prima era utilizzato più o meno dal 45% degli aventi diritto. Manca però un passaggio fondamentale, e cioè il passaggio dai ticket spendibili solo in giornata negli esercizi commerciali convenzionati a quelli cumulabili e spendibili anche nella grande distribuzione. L’Amministrazione comunale continua infatti a ritardare questo passaggio per l’ovvia ragione che più ritarda meno spende.

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