Il 28 ottobre è stato sottoscritto da Amministrazione comunale, CGIL, UIL, CSA e maggioranza della RSU l’accordo sul Fondo salario accessorio 2025.
Riconosciamo che ci sono alcuni elementi positivi: il premio di produttività portato da 1760 a 2000 euro; la conferma dell’ultima tranche di progressioni orizzontali 2023-2026; la quota “Welfare” dedicata a sconti sugli abbonamenti extraurbani. Anche l’aumento da 1 a 4 euro al giorno dell’indennità di condizioni di lavoro per educatrici e educatori di nidi e materne è tutto sommato giusto, alla luce delle loro responsabilità.
Ma ci sono elementi negativi o almeno da noi non condivisi: l’aumento da 10 a 15 euro dell’indennità della polizia locale per i servizi “in strada” e da 7,50 a 11,25 per quelli “in ufficio “; i 2 milioni e 200 mila euro dedicati a progetti e progettini, molti dei quali “farlocchi” e clientelari.
Soprattutto l’aver rimandato al 2027 la contrattazione per un nuovo ciclo di progressioni orizzontali per tutt*.
Di fatto si sono distribuite le risorse in modo ineguale, privilegiando alcune categorie, in particolare quella della Polizia locale, i cui rappresentanti sindacali agiscono in modo corporativo.
C’è poi una questione di metodo: si è accettato da parte sindacale il tetto di 7,5 milioni di euro di aumento rispetto al Fondo 2024, unilateralmente imposto dall’Amministrazione, senza fare alcun tentativo di modificarlo incontrando gli assessori competenti (Conte e Cappello), magari dopo una bella assemblea con presidio a Palazzo Marino.
Ancora una volta si è preferito “non disturbare il manovratore” (il Sindaco e la Giunta comunale).
Insomma, il Fondo poteva essere incrementato (o almeno bisognava tentare di farlo) e suddiviso più equamente.
CUB, Sial Cobas, Slai Cobas
Scarica, leggi, discuti e diffondi:
A seguire il testo dell’accordo: